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Geografia dell'Ulivo Pugliese |
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Onnipresenti su tutto il territorio regionale, gli ulivi sono stimati in 40 milioni di piante e possono essere considerati i protagonisti del paesaggio pugliese. Elementi peculiari ed unificanti, ma anche di differenziazione a seconda della densità di coltivazione, dell’ampiezza delle piantagioni, delle condizioni del terreno, ma, soprattutto, della varietà delle piante.
Circa l’80% degli oltre 350 mila ettari di oliveti pugliesi può essere definito di tipo tradizionale, in quanto riflette un modo di realizzare e condurre gli oliveti vecchio di secoli. Ma così come cambiano, lungo i 400 chilometri della regione, le caratteristiche del terreno e le condizioni climatiche, cambiano anche le varietà di piante a seconda della zona di coltivazione. Infatti nella parte settentrionale prevalgono la “Peranzana” e l’ “Ogliarola del Gargano”; nella Puglia centrale troviamo la “Coratina” e la “Ogliarola Barese” o “Cima di Bitonto” e “Cima di Monopoli”; nella Puglia meridionale, invece, è presente la “Cellina di Nardò”, che occupa circa il 70% della superficie olivicola di questa parte della regione.
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Qualità di olive coltivate in Puglia
1. Ogliarola Barese
2. Coratina
3. Ogliarola del Gargano
4. Peranzana
5. Cima di Monopoli
6. Pizzuta
7. Cellina di Nardò |
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